Connect with us

Internet

Rotten dot com: archivio di immagini disturbanti

Published

on

Simbolo del NSFW.

Rotten.com è stato per molto tempo il più famoso archivio di immagini disturbanti. La pagina era piena di foto riguardanti violenze di tutti i tipi, autopsie e anche perversi atti sessuali.

Rotten.com

Lo scopo di Rotten (che in italiano significa letteralmente marcio”) era proprio quello di riunire le immagini più raccapriccianti in un luogo dove fossero protette e facilmente rintracciabili, dato che nei primi anni 2000 non era per niente facile trovare su internet foto di questo tipo a causa della violenta censura e la mancanza di social network.

Le origini del sito

Il sito nacque nel 1996 grazie a Soylent Communication, un’agenzia di “web-hosting” situata in Mountain View, California. Oltre a siti di terze parti, l’azienda fa da Host a vari shock site, la maggior parte posseduti dalla compagnia stessa.

Il nome del sito fu scelto attraverso un programma che analizzava le parole presenti nel dizionario non utilizzate per creare un dominio, e fra queste fu scelto proprio l’aggettivo rotten.

Rotten presentava un layout spartano e nessuna anteprima delle immagini ma solamente dei link che portavano alle varie foto. Ognuno di questi link era preceduto da un breve descrizione umoristica (in genere  black humor) che difficilmente forniva un’idea chiara dell’immagine nascosta.

Sulle foto non veniva eseguito nessun controllo a priori, quindi all’interno del sito le immagini autentiche si mischiavano a chiari falsi.  Ma su Rotten tutto era concesso e ben presto questo mix divenne un segno distintivo del sito.

Pochi ma netti cambiamenti

Rotten conquistò velocemente una certa popolarità e l’archivio ottenne la nomea dianello di congiunzione fra web e deep web.

Ovviamente, però,  con il successo arrivarono anche i primi problemi. Ben presto l’agenzia Soylent Communication fu sommersa da lettere di diffida in cui si richiedeva la rimozione di foto per i motivi più svariati e da mail di protesta provenienti da associazioni di genitori scandalizzate dal sito.

A causa dell’aumento esponenziale e incessante delle proteste, dal 2004 i moderatori di Rotten decisero di pubblicare solo immagini di cui avevano l’autorizzazione da parte dei familiari o degli interessati, in modo da calmare le acque.

Rotten però, con questo cambiamento radicale, non riuscì comunque ad evitare la mossa del Governo Federale degli Stati Uniti che il 24 giugno 2005 ordinò la rimozione della sezione “F*ck of the Moth“, di natura pornografica.

I moderati dell’archivio non furono per niente felici di questa decisione e criticarono aspramente Bush e la sua amministrazione, accusandoli di privare il sito della sua anima, impedendo di fatto la libertà di espressione e pubblicazione.

Rotten

Oltre a cambiamenti necessari per questioni legali, Rotten ha dato vita anche a vari formati che hanno trasformato per sempre il web. Una fra le idee più famose e particolari è stata la creazione del “gioco” Dead Pool, in Italia chiamato Fantamorto.

Per chi non sapesse di cosa si tratta, le regole sono molto semplici: ogni giocatore sceglie 10 personaggi famosi che pensa possano morire nel corso dell’anno corrente e vince chi indovina più pronostici.

Il gioco si è evoluto continuamente con nuove regole e differenti punteggi in base al tipo di morte, ma la regola principale è che nessuno dei partecipanti può causare la morte dei VIP scelti (ndr, una regola cinica ma forse anche un inno alla non violenza?).

L’eredità di Rotten.com

Il sito fu aggiornato fino al 2012 e infine chiuso nel gennaio del 2018. I motivi della chiusura sono sconosciuti, visto che, nell’anno del suo ultimo aggiornamento, presentava ancora una media di 200.000 utenti giornalieri. Molti pensano sia a causa delle infinite cause legali, ma nessuno è a conoscenza della motivazione reale.

Anche se Rotten.com è stato chiuso, i contenuti del sito sono rintracciabili su altri “shock site”, come ad esempio “Space Ghetto”, oppure più semplicemente sui vari social network.

Su quest’ultimi infatti, grazie alla possibilità di creare gruppi e pagine pubbliche accessibili a chiunque, abbiamo avuto un fenomeno che possiamo definire di “specializzazione”: spesso si trovano gruppi che contengono specifici argomenti NSFW, e non un archivio generale come Rotten.com.

Fra i fenomeni più famosi presenti nei social network possiamo indicare:

  • varie pagine dedicate agli “Street Fight”, ovvero video di risse e violenze urbane che a volte ritraggono anche omicidi;
  • il fenomeno delle “Cursed pic”, immagini definite maledette il quale scopo è quello di creare disorientamento in chi le guarda, anche se il contenuto di queste foto spesso è molto più “soft” rispetto alle immagini di Rotten.com.

Infine, un ultimo fenomeno obbligatorio da ricordare è la risonanza mediatica del trailer 2 girls 1 cup, probabilmente un caso unico nel suo genere, dove un particolare fetish è riuscito a fare il giro di tutto il mondo e di tutti gli smartphone, conquistando per un bel periodo il web e turbando milioni di menti di ragazzini innocenti (ndr, compresa la mia).

 

Seguici sulla nostra Pagina Facebook, sul profilo Instagram ed entra nel nostro gruppo su Telegram.

Sono un ragazzo di 22 anni con la passione per l'ecologia, la musica e i film di serie Z. Nel tempo libero narro vicende dimenticate su cyberdude, perché tutte le storie valgono la pena di essere raccontate.

Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

48 + = 57

Advertisement

Esclusive Facebook

Popolari