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#goBaldForBLM: /pol/ di 4chan colpisce ancora

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4chan torna alla riscossa.

#goBaldForBLM è l’ennesima trovata di /pol/, board di 4chan nota per la sua scorrettezza politica e gli atti di trolling perpetuati dai suoi utenti, che stavolta hanno cavalcato l’onda delle ultime notizie. 

Mentre nelle città americane (e non) infuocano le proteste per la morte di George Floyd, su Internet, il mondo esprime la propria delusione nei confronti del corpo di polizia americano, ma non tutti nutrono buone intenzioni. Questa è l’occasione perfetta perché gli utenti di /pol/ possano causare ulteriore scompiglio sfruttando i sostenitori del movimento Black Lives Matter.

gobaldforblm 4chan post

Il piano è molto semplice: inondare Twitter e Instagram di post contenenti l’hashtag #goBaldForBLM in cui chi si oppone agli atti di violenza contro la comunità di colore viene invitato a radersi i capelli come atto di solidarietà per la morte di George Floyd.

In particolare, si fa riferimento a donne bianche che si sarebbero tagliate i capelli in onore delle donne nere.

#gobaldforblm

Pur di rendere il tutto più credibile, è stato perfino creato lo screenshot fittizio di un articolo che avrebbe visto tra i partecipanti del #gobaldforblm perfino… Emma Watson.

Spulciando i thread dedicati a questo attacco, lo scopo non sarebbe solo mettere in ridicolo i sostenitori delle proteste americane, ma anche farli sembrare degli skinhead, noti per la loro ideologia filo-nazista.

Ovviamente, chiunque abbia familiarità con l’ambiente di Internet e sappia di cosa sia capace 4chan non è stato abbindolato. Tuttavia, alcuni ci sono cascati.

Nel giro di poche ore il piano di /pol/ è stato scoperto e di conseguenza sventato, ma non abbastanza in fretta per evitare le azioni affrettate di alcuni sostenitori di Black Lives Matter.

gobaldforblm

Un’infografica creata dai troll di 4chan, usata per diffondere il messaggio.

Non solo #goBaldForBLM…

Come già detto, questo è il modus operandi tipico dei troll su 4chan, infatti non è la prima volta che accade qualcosa di simile.

Nel 2012, periodo in cui il popolo di Internet era solito prendere in giro Justin Bieber e i suoi fan, appare su 4chan un thread con la stessa idea di fondo. Nel giro di 3 giorni, gli utenti di 4chan hanno diffuso sui social la triste notizia: Justin Bieber ha il cancro, e i suoi fan più sfegatati sono invitati a rasarsi i capelli in segno di solidarietà: è così che viene lanciato l’hashtag #BaldForBieber.

Inoltre, l’operazione non è stata sottovalutata: sono stati creati tweet, dichiarazioni e documenti falsati che attestassero il fatto che la celebre pop star fosse stata colpita dalla leucemia. Ogni angolo di Internet è stato colpito, con migliaia di fan in lacrime che, dopo qualche giorno, ci sono cascati, e 4chan ha cantato vittoria. Non per molto, però, visto che le dichiarazioni sulla salute di Bieber sono state prontamente smentite dai media, e i troll hanno dovuto cessare le loro operazioni in seguito degli avvertimenti di natura legale.

Questa è un’altra imbarazzante lezione insegnata ai navigatori della rete su ciò di cui sono capaci gli utenti di 4chan. Dai sondaggi online alle iniziative di massa, arrivando persino a delle vere e proprie missioni di cattura: un gruppo di anon sufficientemente motivati può fare di tutto.

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