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Satellaview: la periferica satellitare Nintendo

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Satellaview copertina

Il Satellaview è una periferica per Super  Famicom prodotta e rilasciata da Nintendo soltanto nel territorio giapponese, grazie alla collaborazione con  la compagnia radiofonica satellitare giapponese ST. GIGA,  che permetteva in una determinata fascia oraria di  scaricare giochi esclusivi.

Ma prima di addentrarci nella storia di questa console “segreta”  di Nintendo  bisogna parlare della compagnia che ha permesso di fare una cosa del genere sto parlando di ST. GIGA.

La storia di ST. GIGA

Come ho scritto prima, si trattava di una compagnia radiofonica satellitare, nata inizialmente come filiale della rete televisiva satellitare a pagamento WOWOW, iniziò le trasmissioni nel 1991.

Una delle figure chiavi di stazioni è Hiroshi Yokoi, che aveva avuto già esperienze con altre radio.

Yokoi introdusse molte novità inedite nel campo delle stazioni radio come si legge in un sito dell’album  St.GIGA Sound of the Earth: “Una radio a misura d’uomo, musica naturale senza pause”

ST. GIGA, infatti, trasmetteva musica senza interruzioni, grazie allo standard DAB (Digital Audio Broadcasting): per usufruire di questa radio, l’utente doveva sottoscrivere un abbonamento di 600 yen al mese (circa 5 euro)  e usare un modem speciale adatto per ascoltare le radio satellitari.

La stazione radio trasmetteva brani jazz, ambient ma sopratutto,  era conosciuta per la sua trasmissione  “Tide of Sounds”  che si occupava di biomusica, cioè suoni prodotti dalla natura, come per esempio il suono di un ruscello in una foresta. Alcune volte questi brani erano accompagnati  da esibizioni vocali di poeti famosi.

 

Le cose cambiarono con la recessione dell’economia giapponese nel 1994: questa crisi economica colpì anche le stazioni radio satellitari tra cui ST. GIGA come si può leggere in un articolo della rivista Billboard Magazine pubblicato il 23 luglio 1994:

ST. GIGA e altre emittenti radiofoniche hanno trovato difficoltà ad attrarre nuovi abbonati a causa della recessione Giapponese che ha dissuaso gli investitori. poiché non vogliono spendere soldi in costose antenne per ricevere le trasmissioni satellitari.

L’arrivo di Nintendo e del Satellaview

Nel 1994, Nintendo stava sperimentando nuovi sistemi d’intrattenimento  per coprire i costi dello sviluppo della nuova console N64.

Nel maggio dello stesso anno comprò il 19,90% di ST. GIGA, diventando così una società partecipata.  In poche parole, Nintendo aveva acquisito una fetta della programmazione giornaliera di ST. GIGA per offrire un servizio per i videogiocatori. La stessa rivista infatti continua spiegando:

A differenza della normale programmazione di St. Giga, il nuovo servizio dati offrirà pubblicità a pagamento. Il presidente della Nintendo Hiroshi Yamauchi, riguardo a questa nuova acquisizione, si aspetta di vendere 2 milioni di adattatori all’anno.

Il 21 dicembre 1994, Nintendo annuncia il Satellaview una periferica hardware da collegare al  Super Famicom, il prezzo si aggirava intorno ai 14.000 yen (150 euro) ma bisognava avere un abbonamento al servizio offerto da ST. GIGA e non solo, anche un’antenna parabolica  per trasferire i dati dal satellite a casa.

Il Satellaview funzionava da modem e permetteva l’accesso al canale che trasmetteva al Super Famicon: per fortuna, non aveva bisogno di nessun alimentatore visto che si alimentava direttamente dal Super Famicom. La periferica inoltre incrementava la memoria ram, aumentando in questo modo le prestazioni della console.

Insieme alla periferica veniva venduta una cartuccia, chiamata BS-X: Sore wa Namae o Nusumareta Machi no Monogatari (ovvero BS-X: La città in cui il nome è stato rubato): si trattava di un menu interattivo graficamente simile al gioco  EarthBound, dove i vari edifici rappresentano i vari servizi che offriva Satellaview.

In Satellaview erano presenti una quantità impressionante di servizi tra cui anche  giochi inediti e remake. Ad esempio, era possibile scaricare riviste come Famitsu e Nintendo Power e leggerle direttamente sullo schermo oppure accedere a dei piccoli notiziari dedicati al mondo dei videogiochi Nintendo in formato Teletext.

Questo servizio era disponibile per un tempo limitato dalle 16 alle 19 dopodiché le trasmissioni di  ST. GIGA riprendevano regolarmente.

Giocare via satellite

Durante il periodo di tempo limitato era possibile scaricare giochi gratuitamente, vista la pesantezza dei giochi (ormai irrisori nei nostri giorni) e il giocatore aveva due possibilità:

  1. Giocare la parte del gioco durante le ore di trasmissione del programma e aspettare la data seguente per la seconda parte del gioco;
  2. Oppure, se si faceva parte dei possessori della edizione deluxe (che conteneva anche una Memory Card da 8 MB), si potevano scaricare le parti del gioco e giocarci in un secondo momento.

I titoli disponibili per questa piattaforma erano 114: alcuni di essi erano dei remake di classici Nintendo,  altri invece erano giochi basati  sui suoi famosi franchise come Kirby, F-Zero, The Legend of Zelda e Super Mario Bros.  Altri titoli invece erano completamente nuovi e mai rilasciati prima su cartuccia.

I Soundlink Games di Zelda

I Soundlink Games erano appunto,  dei giochi sviluppati esclusivamente per  Satellaview  come racconta un articolo  apparso sulla rivista  Retro Gamer Issue:

Numerosi giochi includevanodati vocali in streaming conosciuti come SoundLink per esempio, BS Zelda no Densetsu presentava scene completamente recitate. A differenza di molti altri giochi Satellaview, i titoli SoundLink potevano essere riprodotti solo durante il periodo di trasmissione.

Tutti i titoli di BS Zelda  trasmessi su Satellaview (tranne  The Legend of Zelda: A Link to the Past)  avevano una narrazione soundlink ed erano esclusiva per Satellaview.

Radical Dreamers

Diversi sviluppatori di terze parti come Square, Capcom, Konami appoggiarono il progetto innovativo di Nintendo, ed in questo caso non posso che citare Radical Dreamers.

Questo titolo venne sviluppato da Square esclusivamente per Satellaview: si tratta di una visual novel che continua  la storia, in modo parallelo, di Crono Trigger  e servì come ispirazione per lo sviluppo di  Chrono Cross, uscito più tardi su Playstation.

La prima schermata di La prima schermata di gioco di Radical Dreamers

La prima schermata di La prima schermata di gioco di Radical Dreamers

Il gioco è un’avventura testuale di sopravvivenza, dove il giocatore guida il protagonista attraverso la storia scegliendo azioni e luoghi da esplorare con vari finali multipli.

Radical Dreamers è stato sviluppato in tre mesi  dallo stesso team di Crono Trigger e Crono Cross e viene considerato dallo stesso  Masato Kato  un gioco “incompiuto” ma che ha messo le basi per Chrono Cross, come dichiarò lo stesso Kato durante un’intervista per la presentazione del gioco:

“Mi piace la storia di Radical Dreamers , ma l’abbiamo lasciata incompiuta per via dei problemi di produzione. Volevo in qualche modo riprenderlo, ci pensavo ogni giorno.”

A differenza di molti titoli per Stellaview, Radical Dreamers non fu ideato per essere bloccato dopo un certo numero di utilizzi, quindi poteva essere salvato sulla memory card: per questo motivo è un gioco rarissimo da trovare. Square cercò anche d’integrare nella versione Playstation di Chrono Trigger il gioco come easter egg . Ma lo stesso  Masato Kato bloccò l’iniziativa , non soddisfatto della qualità del suo lavoro:

“Volevano vendere la cartuccia  ROM a Akihabara. Il team di sviluppo ha sentito questo e ha voluto mettere tutto Radical Dreamers nel porting di Crono Trigger su Playstation, ma gli è stato detto di lasciarlo com’era.  Anch’io ero contrario: (il gioco) è stato realizzato quattro anni fa circa, e quando leggo la sceneggiatura ora, mi sento imbarazzato.”

Fine delle trasmissioni

Nel 1998 i rapporti tra ST. GIGA e Nintendo iniziano a deteriorarsi a causa dei pessimi risultati finanziari della stazione radiofonica satellitare ma non solo: la radio infatti non aveva chiesto la licenza di trasmissione satellitare da parte  del governo.

Nel Marzo 1999 Nintendo interrompe lo sviluppo di nuovi giochi per la periferica come riporta questo articolo della CNN:

La società giapponese di videogiochi Nintendo Co. Ltd. ha dichiarato venerdì di aver annullato il progetto per inviare videogiochi e altri dati direttamente a casa via satellite a causa delle discussioni con un affiliato nota come St. Giga che  non aveva richiesto una licenza di trasmissione satellitare digitale del governo entro la scadenza di venerdì.

Un portavoce della Nintendo ha riferito in una conferenza stampa che i dirigenti della St. Giga, inoltre, si erano rifiutati di approvare il piano della Nintendo per ridurre il capitale dell’azienda, un processo che sarebbe stato necessario per cancellare i suoi debiti accumulati. Una piccola emittente di musica digitale e programmazione dati, la St. Giga, aveva un enorme debito cumulativo pari ad 8,8 miliardi di yen. Il produttore giapponese di componenti elettronici Kyocera Corp. e molti fornitori di contenuti avevano accettato di unirsi a Nintendo e acquisire partecipazioni a St. Giga una volta ottenuta la licenza.

Nonostante questo, ST. GIGA ha continuato a fornire i contenuti  di Satellaview proponendo svariate repliche. Ma purtroppo, la storia di questa console segreta finisce il 30 giugno 2000 a causa della mancanza  di supporto di altre società ma anche per la netta diminuzione dei giocatori.

Nel menù interattivo della cartuccia venne trasmesso un messaggio d’ addio che ringraziava i giocatori.

Per quanto riguarda la stazione satellitare ST. GIGA  la sua storia finisce nel 2001 con la dichiarazione di bancarotta e fu comprata da un’altra società WireBee Inc. continuando a trasmettere  fino alla morte di Hiroshi Yokoi nel 2003.

Nintendo ha ritenuto col senno di poi Satellaview un fallimento, ciononostante, questo è considerato dagli appassionati di videogiochi il primo esperimento di gioco online su console ma anche una delle prime periferiche che ha provato a far incrociare giochi e narrazione dal vivo.

A partire degli anni 2000 molti appassionati di questa periferica iniziarono la ricerca dei giochi perduti di  Satellaview risvegliando l’interesse per questa periferica mai rilasciata in Occidente.

 

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Alieno Nerd che ha lavorato dentro un museo di videogiochi sotto copertura. Attualmente si dedica all'esplorazione spaziale alla ricerca della nerdaggine pura. Adora la birra.

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