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Videogiochi

Una speedrun aiutata da un po’ di astrofisica?

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Quando una speedrun di Super Mario 64 passò alla storia.

Chiunque abbia mai approcciato il mondo dei videogiochi non può fare a meno di conoscere uno dei suoi principali rappresentanti, figlio della prima era grafica 3D nonché uno dei giochi di genere platform più famosi di sempre, ovvero: Super Mario 64.

Quest’ultimo, negli scorsi decenni, non è diventato solamente il precursore di un genere nonché il punto di riferimento di un’epoca veramente fiorente del mondo videoludico, ma anche una delle scelte più in voga appartenenti ad una categoria di intrattenimento correlata ai videogiochi: le speedrun.

Castello di Peach - Super Mario 64

Uno screen all’interno del famoso Castello della Principessa Peach, ovvero il punto di riferimento centrale del gioco.

Per chi non ne fosse a conoscenza, le cosiddette speedrun sono delle sfide (letteralmente, corsa veloce) in cui i giocatori cercano di sfruttare alcuni “errori anomali” nel percorso di gioco, definiti comunemente glitch, al fine di terminare la partita nel minor tempo possibile.

Si dividono in più categorie a seconda della percentuale di completamento da dover affrontare, mentre altre volte vengono utilizzati metodi meno ortodossi come nel caso delle Tool-Assisted Speedruns (ndr: spesso conosciute meglio come “TAS”), costituite esclusivamente dal supporto di strumenti in grado di superare i limiti delle capacità umane.

Nello specifico di Super Mario 64, le speedrun si basano sul raccoglimento degli oggetti posti come obiettivo in ogni livello, ovvero le famose stelle, e vi sono stratificazioni di categoria in base alla quantità di stelle da dover raccogliere.

La speedrun dell’episodio in questione era una “70-star run“, relativamente lunga rispetto ad altre considerando che il platform ne conta un totale di 120.

Una clip diventata culto

Durante una vecchia live risalente al 2013, l’utente Twitch DOTA_Teabag si stava destreggiando in acrobazie piuttosto veloci alla ricerca di monete rosse (un oggetto di gioco), ma all’improvviso ricevette un’inconsueta “assistenza” nel corso della sua sfida.

Super Mario 64 - Speedrun DOTA_Teabag

Un frame dalla live dell’utente DOTA_Teabag durante l’avvenimento del glitch nella Speedrun contro il suo avversario MidBoss (ndr: purtroppo la clip originale su Twitch è stata rimossa)

Il luogo del misfatto fu il livello chiamato “Tick Tock Clock” (ndr: livello famoso anche sotto forma di circuito da corsa nella serie spin-off “Mario Kart”) e dopo un normale salto su una piattaforma lontana da qualsivoglia aggancio o collegamento, l’idraulico dal cappello rosso si trasportò inaspettatamente su una piattaforma superiore ben distante dalla precedente, risparmiando così tempo per lo speedrunner e lasciando sbalordito chiunque fosse stato spettatore di quel momento surreale.

Caccia al glitch

A seguito dell’insolito accaduto, lo youtuber pannenkoek12 (molto appassionato e famoso nella community internazionale per approfondimenti tecnici del gioco in questione), lanciò una sfida mettendo in palio una ricompensa di ben 1000$ a chiunque fosse stato in grado di replicare il glitch della clip incriminata.

Successivamente, l’attenzione del grande pubblico non tardò a farsi sentire e la caccia al glitch ebbe inizio. Tuttavia, nonostante l’ardore e la dedizione della community negli anni, nessuno è ancora riuscito a vincere la gara per ottenere l’agognato bottino.

La causa dell’insolito fenomeno, battezzato dalla community col nome “Tick Tock Clock Upwarp” (abbreviato in TTC Upwarp), fu ipotizzata subito dopo un testing dello stesso pannenkoek12 attraverso l’utilizzo di uno script informatico manuale: seguendo la spiegazione, in quel singolo istante di gioco una particella ionizzante proveniente da raggi cosmici sarebbe entrata a contatto con la console Nintendo64 dell’utente DOTA_Teabag e avrebbe così alterato il codice binario del byte di quella specifica altitudine.

Ciò avrebbe comportato un cambio immediato di posizione al buon Super Mario e di conseguenza generato il bizzarro spostamento.

Le confutazioni del “Ceiling Warp”

Ad oggi, l’ipotesi proposta dall’utente pannenkoek12 risulta come la spiegazione più accreditata, imbattuta nonostante le diverse confutazioni risalenti fino al 2018.

In particolare, una tra queste (datata 16 Settembre dello stesso anno) mise in discussione la tesi proposta, definita bitflip hypothesis, attraverso una sospetta prova presente nel comparto tecnico della console.

Secondo la critica esposta, il processore del Nintendo64 doveva necessariamente possedere una funzione di “controllo parità” legata alla correzione degli errori derivati dai bit (ndr, il codice binario si basa su specifiche combinazioni delle variabili “0” e “1”).

Nintendo 64 - Interni Tecnici

L’aspetto di una console Nintendo64 al suo interno; la CPU VR4300 si trova a sinistra del coprocessore centrale.

Tuttavia, la confusione derivò da un’assunzione errata che presupponeva la presenza di un processore “VR4400”, dotato di una memoria RAM definita “ECC”, ovvero “Error Correction Code, facente utilizzo proprio del meccanismo di rintracciamento e correzione errori menzionato prima.

In realtà quindi, il manuale corretto da consultare era quello di un processore della stessa tipologia ma di versione precedente, ovvero il “VR4300”, che successivamente venne verificato e confermato in quanto privo della suddetta memoria.

Il ruolo dell’astrofisica in merito

A rimarcare ancora di più la validità della tesi proposta dallo youtuber, il fenomeno del TTC Upwarp è stato menzionato all’interno di un video risalente ad agosto 2021, in cui viene dettagliatamente spiegato il fenomeno di natura astrofisica dei raggi cosmici e come questo episodio rappresenti uno tra gli esempi di manifestazioni insolite legate a particelle ionizzanti.

Insomma, anche se le probabilità per un evento del genere fossero astronomicamente basse (ndr, battuta intenzionale), alla fine questa “influenza cosmica” imprevista sembra aver condotto a risvolti interessanti, tuttavia lasciando un alone di mistero non ancora completamente consolidato tra i più scettici.

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Collezionista, appassionato di videogiochi, internet, meme, tecnologia e molto altro. Non lascio da parte l'attività fisica e mi tengo in forma. Ancora studente ma a quanto pare adesso anche redattore. Io non l'avrei mai immaginato... e tu?

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