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L’Alt-Right: com’è nata e chi ne fa parte

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Alt-Right; kekistan

Cos’è l’Alt-Right?

La definizione Alt-Right, abbreviazione di Alternative Right, è un termine-ombrello che racchiude numerosissime ideologie politiche di stampo radicale, che si pongono come alternativa alla destra e al conservatorismo tradizionale, soprattutto a quello statunitense.

All’interno di questo panorama sono presenti un ventaglio di posizioni molto diversificate: si possono infatti trovare anarchici, autoritari, libertari e qualsiasi altra posizione o incrocio di posizioni, purché di estrema destra.

Alt-Right, manifestazione

Manifestazione dell’Alt-Right a Charlottesville, Virginia

Nonostante l’Alt-Right non sia un movimento coeso o centralizzato, le ideologie che ne fanno parte condividono determinati principi cardine che spaziano dal populismo e isolazionismo, a posizioni più reazionarie come l’anti-comunismo e anti-femminismo, a pensieri estremisti come il neonazismo e suprematismo razziale.

La nascita dell’Alt-Right

Il termine Alt-Right fu coniato nel 2010 dal giornalista e nazionalista bianco Richard Spencer che, in quell’anno, fondò un giornale chiamato proprio Alternative Right. Questo prodotto editoriale ebbe vita breve, ma il movimento cominciò a espandersi in rete lontano dalla discussione mainstream su siti come 4chan e Reddit, e da lì si sviluppò per poi esplodere in popolarità nel 2015.

L’evento che in quell’anno fece decollare in popolarità il movimento fu la candidatura di Donald Trump come rappresentante  repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti: l’imprenditore newyorkese, infatti,  si guadagnò il supporto dell’Alt-Right grazie alle sue politiche anti-immigratorie e alla sua ferrea opposizione all’islam radicale.

Donald Trump

Donald Trump annuncia la sua campagna presidenziale

Grazie a questa ritrovata rappresentanza ideologica nel partito repubblicano, non passò molto tempo prima che l’Alt-Right potesse trovare punti d’appoggio anche nel panorama politico di massa: in quel periodo infatti 4chan diventò, nel bene e nel male, il fenomeno mediatico che oggi conosciamo e facendo eruttare in popolarità meme come Wojak e Pepe the Frog (che purtroppo è finito per essere distorto e usato per fini d’odio).

Contemporaneamente, sulle piattaforme social si assistette alla nascita dei commentatori politici di stampo Alt-Right, come per esempio il presentatore di InfoWars Alex Jones o Gavin McInnes, fondatore del gruppo estremista The Proud Boys.

Il rally di Charlottesville

Il rally di Charlottesville, anche conosciuto come lo Unite the Right rally, è stata una delle più grandi manifestazioni di suprematisti razziali della storia recente e l’evento che portò all’attenzione dell’opinione pubblica il movimento Alt-Right.

Il raduno fu organizzato da vari movimenti e esponenti dell’estrema destra, tra cui lo stesso Richard Spencer e l’ex capo del Ku Klux Klan David Duke, in segno di protesta al movimento per la rimozione delle statue di membri dell’esercito confederato dalle città americane: gli scontri contro i manifestanti di sinistra iniziarono appunto il 12 agosto 2017 a Lee Park, davanti alla statua del generale confederato Robert E. Lee.

Molti dei manifestanti, spesso armati, portarono con sé bandiere di gruppi estremisti come quella del Ku Klux Klan, della Confederazione, della Germania nazista e di altri gruppi suprematisti razziali. La violenza verbale e simbolica di quell’11 agosto si trasformò però il giorno dopo in tragedia quando l’allora ventenne James Alex Fields Jr. utilizzò la sua auto per investire la folla di contromanifestanti.

Alt-Right rally

Il momento dell’attacco immortalato da Ryan Kelly

Questo terribile evento causò la morte di una persona e il ferimento di altre 19 ed è immortalato in una fotografia del giornalista Ryan Kelly che nel 2018 vinse, per questo scatto, il premio Pulitzer.

L’Alt-Right oggi

Dopo il rally di Charlottesville, l’Alt-Right non fu mai più la stessa.

Gli eventi della manifestazione, insieme ad altri eventi di violenza legati all’estremismo di destra come la strage di El Paso, crearono una spaccatura, sia nell’opinione pubblica che nel movimento stesso: sulle piattaforme social iniziò una più rigida moderazione dei contenuti di stampo estremista e l’Alt-Right si divise tra coloro che condannavano gli eventi di quel 12 agosto e coloro che li giustificavano.

Da allora il movimento ha perso sempre più influenza nel panorama politico statunitense e, secondo molti, la sconfitta elettorale di Donald Trump alle elezioni del 2020 sarà l’ultimo chiodo nella bara della destra alternativa.

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