Connect with us

Internet

La Guerra del Wrestling: The Monday Night Wars

Published

on

wrestling

Erano gli anni 90…

Oggi il wrestling televisivo, per quanto vivo e vegeto, non è più il fenomeno culturale che in passato attirava milioni di spettatori:  soprattutto negli anni 90 infatti, i programmi di lotta sul ring costituivano una vera e propria industria.

In questo ambiente popolato da uomini muscolosissimi che si picchiavano a suon di sedie pieghevoli e tavoli, due network si distinsero per la loro dedizione a questo tipo di intrattenimento: la World Wrestling Federation, oggi WWE, e la World Championship Wrestling.

Entrambe le compagnie si dividevano equamente il mercato e lo share gestendo un colorito cast di combattenti in calzamaglia pronti a scendere sul ring per la gloria e soprattutto per la gioia dei telespettatori. Ma la pace tra aziende non era destinata a durare.

Le ostilità iniziarono quando, nel 1995, sia la WWF che la WCW lanciarono programmi di wrestling da mandare in onda il lunedì sera, dando vita a quella che diventerà una vera e propria battaglia per gli ascolti tra le due aziende.

Questo periodo verrà ricordato dai fan del pugilato televisivo come le Monday Night Wars, le guerre del lunedì sera.

L’inizio delle ostilità

Il wrestling in quegli anni non era affatto basato sulla pura sfida sportiva: oggi infatti è risaputo come i combattimenti televisivi fossero pilotati e non rappresentassero in alcun modo una disciplina sportiva, cosa che però non era nemmeno l’intento dei programmi.

L’obbiettivo dei combattimenti sul piccolo schermo era infatti creare uno spettacolo e raccontare storie, tramite i match delle varie Federazioni, con situazioni che intrattenessero i telespettatori e che li tenessero incollati allo schermo.

Nel mondo del wrestling poteva succedere di tutto: persone scagliate dal tetto di gabbie di ferro, sfidanti che stringevano alleanze e rivalità che andranno avanti per anni, il tutto per intrattenere gli appassionati e, in questo clima, anche una faida tra i due più grandi network poteva soltanto aggiungere pepe.

Dal settembre del 1995 infatti, i programmi Monday Night Raw e Monday Nitro, rispettivamente della WWF e della WCW, iniziarono una feroce battaglia per gli share televisivi: ogni lunedì i combattenti delle due Federazioni si sfidavano per attrarre più spettatori possibili ai propri programmi, a volte passando da una Federazione all’altra, scioccando i fan ed alimentando la competizione tra i network.

L’escalation e l’era dell’attitude

Le prime fasi della guerra volsero a favore della WCW: dopo l’arrivo di Hulk Hogan nel repertorio di combattenti della Federazione, gli share di Monday Nitro superarono quelli di Monday Night Raw per quasi tutto il 1997, mettendo così in dura difficoltà la WWF.

Se la World Wrestling Federation voleva tener testa alla WCW avrebbe dovuto reinventarsi, ed è proprio quello che successe nel 97: quell’anno infatti, la Federazione cominciò a incorporare nelle narrative dei suoi incontri elementi della controcultura che si stava sviluppando in quegli anni.

I colori si scurirono, i combattimenti diventarono più cruenti e in generale entrambi i programmi presero una direzione più intensa: in questo periodo infatti, raggiungono la notorietà combattenti come Dwayne “The Rock” Johnson, Stone Cold Steve Austin e Mick Foley, incidendo il loro nome non solo nella storia del wrestling, ma anche in quella della cultura pop di fine secolo.

Ma non sono furono solo i wrestler a inventare il loro personaggio in questo periodo.

E’ in quegli anni infatti, che il fondatore della WWF Vince McMahon sale sul ring con il personaggio di Mr. McMahon, un uomo d’affari senza scrupoli con l’abitudine di truccare incontri e iniziare faide con i combattenti, come quella con Stone Cold Steve Austin.

La figura di Mr. McMahon diventerà monumentale nel mondo del wrestling, tanto che McMahon stesso continua a interpretarla tutt’oggi alla veneranda età di 76 anni.

La fine del conflitto

Molti appassionati di wrestling citano il 4 gennaio 1999 come il momento nel quale al WWF sorpassò definitivamente la WCW in ascolti: quella sera infatti su Monday Night Raw e Monday Nitro si sarebbero combattute due sfide molto importanti.

Sulla WCW si sarebbero scontrati Hulk Hogan e Kevin Nash, mentre sulla WWF si sarebbero scontrati Mick Foley e The Rock: ma durante la trasmissione di Monday Nitro, il commentatore Tony Schiavone invitò i telespettatori a non cambiare canale, spoilerando che Mick Foley quella sera avrebbe vinto il campionato avversario.

Questa mossa fu un disastro, e circa 600.000 persone in quell’istante cambiarono canale per vedere il finale di Monday Night Raw, nel quale Mick Foley vinse il campionato battendo The Rock con l’aiuto di Stone Cold Steve Austin, facendo così a sua volta vincere alla WWF la battaglia dei rating di quella sera con un distacco di 700.000 spettatori.

La WCW da allora non riuscì più a riconquistare la posizione dominante nella battaglia dei rating, e dopo un lungo declino nel 2001 verrà comprata dalla WWF, segnando così la fine delle Monday Night Wars.

 

Seguici sulla nostra Pagina Facebook, sul profilo Instagram ed entra nel nostro gruppo su Telegram.
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

87 + = 91

Advertisement

Esclusive Facebook

Popolari