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Chi è Elon Musk: l’uomo al servizio dell’umanità

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Tutta la storia di Elon Musk: dalle origini fino al successo internazionale.

Il 30 maggio 2020 è stata scritta una pagina di storia dell’umanità; per la prima volta una azienda privata, la SpaceXha portato nello spazio due astronauti. Dietro questo grande successo c’è un uomo che ormai da diversi anni è sulla bocca di tutti, nel bene o nel male. Stiamo parlando di Elon Musk.

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In questo articolo cercheremo di spiegare come mai tutti ne parlano e da dove arriva tutto il successo di un uomo con un obbiettivo ben preciso, iniziare una nuova epoca.

Adolescenza e studi

Elon Musk nasce il 28 giugno 1971 a Pretoria, in Sud Africa da Maye Haldeman, modella di origini canadesi, ed Errol Musk, un ingegnere sudafricano. Il piccolo Elon era un bambino introspettivo e immerso continuamente nei suoi sogni, ciò portò addirittura la sua famiglia a pensare che fosse sordo dato che, assorto nei suoi pensieri, molto spesso non rispondeva.

All’età di 10 anni, dopo il divorzio dei genitori, continuò a vivere insieme al padre in Sud Africa e durante questo periodo si appassionò alla programmazione, che imparò da autodidatta. Nel 1982 il nostro dodicenne Musk creò, ispirandosi a Space Invaders, il suo primo ed unico videogioco, Blastar. Musk vendette il codice del gioco per 500$ alla rivista “Pc and Office Technology” ed è ancora oggi disponibile online.

Dopo essersi diplomato, Elon era determinato a continuare i suoi studi negli Stati Uniti. Per fare ciò si trasferì (non ancora maggiorenne) in Canada insieme alla madre, conscio che, ottenuta la cittadinanza canadese, sarebbe stato più facile poi muoversi verso gli USA.

Nel 1992 lasciò il Canada per studiare all’Università della Pennsylvania a Filadelfia, dove conseguì un Bachelor of Arts in economia e un Bachelor of Science in fisica.

Nel 1995 Musk si trasferì in California per iniziare un dottorato in fisica applicata, che abbandonò però solamente dopo due giorni per buttarsi nel mondo imprenditoriale dell’internet, più fiorente che mai in quel periodo.

Elon Musk e Zip2

Nello stesso anno Elon, insieme al fratello Kimbal, fondò la sua prima compagnia, Zip2. Questa azienda di software web ha una storia particolare quanto travagliata, ma fu sicuramente un’esperienza fondamentale per la carriera di Musk.

Inizialmente lo scopo era quello di creare una versione web delle pagine gialle insieme ad una mappa. Musk non fece altro che scrivere un codice per unire due database: uno con i numeri telefonici delle attività e l’altro con la mappa del paese. Per spiegare l’obbiettivo di Zip2, Elon Musk disse che con questo software tutti potevano trovare la pizzeria più vicina e raggiungerla senza alcun tipo di problema (ndr, sembra di parlare di Just Eat o Tripadvisor, ma siamo nel 1995).

Zip 2 crebbe e nel 1996 l’azienda Mohr Davidow Ventures decise di investire 3 milioni di dollari in cambio della partecipazione maggioritaria. Inoltre, fu deciso di declassare Musk da CEO a vicepresidente per inserire come amministratore delegato un uomo con più esperienza, Richard Sorkin.

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Sotto la guida di Sorkin l’azienda cambiò radicalmente. Il software diventò specifico per le testate giornalistiche, esse ottenevano una mappa cittadina per facilitare la vendita dei giornali e la possibilità di comunicare le direttive a i vari impiegati del settore.

Questa modifica fece crescere l’azienda in maniera esponenziale: The New York Times fu uno dei primi ad abbonarsi al servizio e poco dopo fu seguito da molti altri quotidiani statunitensi. Elon Musk però era contrario alla rotta che stava prendendo l’azienda nelle mani di Sorkin. Il motivo non è del tutto chiaro: sembra che Musk, oltre ad una visione commerciale differente, fosse arrabbiato perché il codice del Software era stato brutalmente modificato e semplificato dagli ingegneri e ad Elon, molto orgoglioso del suo codice scritto da autodidatta, questo non andava giù.

Nel 1998, quando Sorkins stava per firmare un contratto per unire Zip2 a CitySearch, Elon Musk organizzò una rivolta con lo scopo di convincere il direttore a rimuovere Sorkins dal ruolo di CEO, a cui lui stesso aspirava dopo essere stato declassato. La rivolta ebbe successo a metà: Sorkin fu sostituito ma il suo posto di CEO fu preso da un altro businessman, Derek Proudian. Nel 1999 Compaq acquisì Zip2 per 307 milioni di dollari e Musk, per la sua parte del 7%, ottenne 22 milioni.

X.com e Paypal

Elon Musk investì subito i 22 milioni per fondare, insieme a Greg Kouri, X.com nel novembre del ’99. Anche se sconosciuta ai più, X.com fu una delle prime aziende a creare un servizio che oggi giorno è familiare a molti di noi, ovvero l’home banking: chi si iscriveva otteneva un buono di 20$, se chiamavi un amico altri 10$ (ndr, in parole povere Musk ha inventato anche il modello Netflix).

Per sopravvivere alla concorrenza, nel marzo del 2000, X.com si fuse con Confinity, una azienda che precedentemente sviluppava software di sicurezza per dispositivi portatili ma che da poco aveva cambiato rotta verso il trasferimento di denaro online da un utente all’altro. Musk trovo questa idea di Confinity geniale, così geniale da interrompere il servizio di internet banking per focalizzarsi solo sul trasferimento di denaro online.

Elon Musk

Nel 2001 l’azienda cambiò il nome in PayPal ed è in questo preciso istante cominciò l’ascesa inesorabile di Elon Musk. L’azienda iniziò a farsi notare, finché non fu acquistata da Ebay nel 2002 per la cifra di 1,5 miliardi di $. Con il suo 11% di azioni Musk divenne uno degli imprenditori più famosi del mondo e non era minimante intenzionato a fermarsi.

Tesla: energia rinnovabile per tutti

L’azienda Tesla, fondata nel 2003, si occupa della produzione di pannelli fotovoltaici (dal 2016), sistemi di stoccaggio energetici e, oramai famose in tutte il mondo, auto elettriche. Elon Musk entrò nell’azienda nel 2004, investendo più di 30 milioni in essa e prendendo il posto di CEO.

La prima auto prodotta è stata la Tesla Roadster, un modello sportivo messo in commercio alla cifra di 109.000$ nel 2008. L’alto prezzo e la tiratura limitata di 2.500 esemplari la resero un lusso che pochi potevano permettersi e un bene da invidiare e idolatrare.

Elon Musk

Tuttavia, lo scopo dell’azienda non è quello di creare supercar ma di offrire auto elettriche a prezzi accessibili al consumatore medio, per promuovere fonti rinnovabili e non inquinanti. Per riuscire nel suo scopo l’azienda cambiò “marcia”.

Nel marzo del 2016 venne presentata la Tesla Model 3, una berlina relativamente economica prodotta in grandi quantità grazie agli introiti della vendita di un’auto più cara. Venne messa in commercio nel luglio del 2017 ma solo nel 2018 venne raggiunto l’obbiettivo auto-imposto di produzione di 5.000 modelli alla settimana. Il 9 marzo 2020 Tesla ha raggiunto il milione di macchine elettriche prodotte, prima fra tutte le case automobilistiche. 

Il progetto di SpaceX

Tutto iniziò nel 2001, quando Elon Musk concettualizzò “Mars Oasis”. Il progetto era quello di inviare una greenhouse su Marte, contenente semi con gel liofilizzati che una volta reidratati avrebbero permesso la crescita delle piante nel suolo marziano.

Il progetto risultò però impossibile quando vennero valutati i costi: il viaggio, anche con l’aiuto della NASA, risultava troppo dispendioso e Musk realizzò che per il suo scopo era necessario una radicale evoluzione nella tecnologia dei lanciatori.

Inizialmente l’idea era quella di comprare da aziende russe dei missili balistici intercontinentali, per poi essere modificati per inviare le attrezzature nello spazio.

Elon Musk

Elon Musk non riuscì mai a trovare un accordo con le aziende russe a causa del prezzo di vendita degli ICBM fissato a 80 milioni di dollari, considerato da lui esageratamente elevato. Fu proprio in un viaggio di ritorno dalla Russia che ebbe l’idea di fondare la sua azienda aerospaziale, la SpaceX.

Concetto e scopo di SpaceX

Il concetto alla base di SpaceX è compiere missioni spaziali riducendo i possibili costi al minimo. Per fare ciò SpaceX si basa su delle idee ben precisi:

  • L’utilizzo della tecnica dell’integrazione verticale (integrare all’interno dell’azienda più passaggi intermedi possibili) e dell’approccio modulare, in modo da ridurre a un decimo i costi e beneficiare di un margine commerciale del 70%.
  • La produzione di razzi riutilizzabili, essi infatti sono la parte più costosa dei lanci e storicamente non sono mai stati riutilizzati prima di SpaceX. L’azienda di Musk costruisce dei razzi che, oltre ad atterrare sulla terraferma senza difficoltà, possono essere riutilizzati senza problemi.

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SpaceX racchiude in se anche lo scopo ultimo di Musk, il suo sogno più grande ma anche la sua crociata per portare l’uomo ad un livello successivo di conoscenza e consapevolezza, la vita multi-planetaria. Su internet tutte le bibliografie che ho trovato sono discordanti su diversi fattori, ma tutte sono concordi sul pensiero principe della sua filosofia:

Musk è convinto fermamente che la vita deve diventare multi-planetaria: l’uomo non può restare per sempre solo sulla terra e la vita in un altro pianeta deve essere vista come necessaria e inevitabile.

SpaceX oggi non fa altro che macinare successi su successi e Musk non sembra intenzionato a fermarsi.

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Altre aziende e invenzioni

Elon Musk nella storia recente ha fondato varie aziende: dalle più semplici concettualmente come The Boring Company, una azienda di infrastrutture e di costruzione tunnel per diminuire il traffico cittadino, alle più controverse e complicate come Neuralink.

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Neuralink è una azienda fondata nel 2016 il quale scopo attuale è curare attraverso l’uso di interfacce cervello-macchina (BMIs) gravi malattie cellulari in breve tempo. Musk inoltre ha dichiarato come lo scopo a lungo termine dell’azienda è raggiungere una simbiosi fra l’uomo e la macchina, un argomento da lui visto come molto pericoloso se lasciato incontrollato.

Elon Musk e il web

Elon Musk vuole sempre dire la sua, in un modo o nell’altro. Passa da dichiarazioni inusuali, riguardanti il suo amore per Overwatch e per il ruolo del master in D&D, a dichiarazioni pesanti che fanno il giro del mondo (ndr, mentre sto scrivendo l’articolo, ha dichiarato come Amazon sia un monopolio pericoloso che debba essere diviso).

Molte volte delle uscite infelici su Twitter hanno causato delle grandi perdite di denaro all’interno delle sue aziende. Nel 2018 Musk scrisse su Twitter:

“Sto prendendo in considerazione di rendere privata Tesla alla cifra di 420$, finanziamento già trovato.”

Ciò, oltre a non essere mai avvenuto, apri le porte per una causa legale, dato che il finanziamento non risultava da nessuna parte e il tweet fu ritenuto un modo per vendere le azioni ad un prezzo più alto.

Dopo questo tweet l’azienda crollò in borsa e decise di rimuoverlo dal ruolo di CEO per salvaguardare l’immagine e le proprie finanze.

Elon Musk

Musk però ci riprova il 1° maggio 2020 con un tweet bizzarro e insolito:

“Secondo me le azioni Tesla sono troppo alte”

Inutile dire come anche quest’ultimo ha causato una perdita del 10% in borsa, circa 3 miliardi per quanto riguarda la sola quota di Musk.

Molto spesso però il popolo del web ha elogiato Elon Musk per le sue imprese curiose e strampalate. Nel 2018 Musk decise di lanciare una Tesla Roadster nello spazio con tutto il necessario per far conoscere la Terra ad un extraterrestre: un finto pilota, una copia digitale della Trilogia della Fondazione di Asimov e un asciugamano, che nello spazio può sempre tornare utile.

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Un’altra trovata che rimbalzò velocemente nei social network è la produzione e vendita di 10 mila lanciafiamme. L’idea nacque per uno scherzo, ma grazie all’ironia dei suoi tweet che parlavano di una apocalisse zombie, riuscì ad incassare 3,5 milioni di $ nelle prime 24 ore

Questa è la storia di Elon Musk fino ad oggi, un uomo che si trova nella vetta del mondo la cui missione è ancora in corso, ma ce la farà? L’umanità è realmente pronta ad entrare in una nuova epoca, seguendolo? Solo il tempo potrà dircelo, ma possiamo essere sicuri che Musk non si fermerà davanti a niente e nessuno.

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Sono un ragazzo di 22 anni con la passione per l'ecologia, la musica e i film di serie Z. Nel tempo libero narro vicende dimenticate su cyberdude, perché tutte le storie valgono la pena di essere raccontate.

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