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Il diritto all’immagine e la libertà di espressione su Internet

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diritto all'immagine

Il primo diritto che esaminiamo è quello del diritto all’immagine su Internet

La pubblicazione dell’immagine di una persona è ammessa solo nei casi consentiti dalla legge, purché non pregiudichi il decoro e la reputazione della persona stessa e dei suoi congiunti. L’immagine di una persona non può essere esposta o riprodotta senza il suo consenso.

La necessità del consenso decade solo se la persona è un personaggio pubblico, ricopre ruoli pubblici, è sotto indagini di polizia o la pubblicazione è giustificata da scopi scientifici, didattici o culturali. Sempre a condizione che la pubblicazione non pregiudichi l’onore, la reputazione e il decoro della persona raffigurata.
Il consenso alla pubblicazione viene prestato entro precisi limiti, quindi non è possibile utilizzare l’immagine in contesti diversi rispetto a quelli per cui è stato prestato il consenso.

società tecnologica

Nell’odierna società tecnologica sono aumentate a dismisura le possibilità di pubblicazione e diffusione di immagini

Nel caso di personaggi pubblici o noti, il diritto all’immagine si collega anche a risvolti patrimoniali. Lo sfruttamento a scopo pubblicitario di immagini di personaggi noti va opportunamente retribuito.
In caso di utilizzo illecito dell’immagine, si ha diritto ad un risarcimento, quantificabile rispetto a valutazioni che tengono conto di eventuali compensi, che la persona avrebbe percepito in caso di consenso. Il discorso vale anche per persone comuni, non note. In questo caso, la valutazione del risarcimento tiene conto dei vantaggi economici che chi ha compiuto l’illecito ha conseguito.

Tra le più attuali violazioni del diritto all’immagine vi sono quelle connesse all’utilizzo di Internet

In rete è molto facile violare il diritto all’immagine e alla riservatezza. Spesso si incontrano immagini in rete non preventivamente autorizzate, che sovente ritraggono persone anche in contesti privati.
I social network offrono anche facili occasioni di pubblicazione di immagini anche per scopi illeciti. Ma anche senza la presenza di usi illeciti si ha una violazione. Quando si pubblicano o condividono immagini che ritraggono persone senza il loro consenso preventivo, ad esempio. La legge tutela la persona, che può chiedere l’immediata rimozione dell’immagine che lo ritrae. In alcuni casi può chiedere anche un risarcimento, oltre che da colui che ha pubblicato l’immagine, anche dall’ISP (Internet Service Provider), che ha operato da intermediario.

Il diritto alla manifestazione del pensiero e dunque all’informazione è strettamente connesso ai mezzi di comunicazione

La Costituzione tutela la libertà di manifestazione del pensiero a mezzo della stampa. D’altro canto, viene anche esplicitato che la libertà di pensiero possa essere esercitata con “la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione”.
Gli utenti dei mezzi di comunicazione hanno altresì il diritto di ricevere “un’informazione completa, obiettiva, imparziale ed equilibrata”.

In Internet, il diritto alla manifestazione del pensiero e il diritto alla riservatezza soffrono di una convivenza difficile

Infatti, tutti hanno accesso alla rete, quindi possono manifestare il proprio pensiero. Ma è necessario, data la sua diffusione, che si ponga ancor più l’accento sulla tutela dei diritti della persona, della sua onorabilità e della sua reputazione.
Data la completa apertura della rete, essa è un mezzo che consente di esprimere liberamente il proprio pensiero, ma è anche luogo idoneo a perpetrare violazioni ai diritti della persona.
In questo senso, i diritti più a rischio sono l’onore, la reputazione, la riservatezza e l’identità della persona.

  • L’onore è il sentimento che la persona ha di sé e del proprio valore;
  • La reputazione è il sentimento che la collettività ha della persona;
  • Il decoro, invece, è la manifestazione esteriore dell’onore.

Come detto in precedenza, la pubblicazione e la diffusione di immagini di una persona non devono violare questi diritti.
C’è da dire che la violazione della tutela dell’onore era sanzionata in passato con multa e reclusione, oggi è stata depenalizzata, quindi passibile solo di sanzione economica.

leone da tastiera diffamazione internet

La legge distingue anche i reati di ingiuria e diffamazione

L’ingiuria ha luogo in presenza del destinatario, mentre si tratta di diffamazione in sua assenza. La diffamazione ha luogo, inoltre, se l’offesa avviene in presenza di almeno due persone.
Nel caso di Internet, la Cassazione ha sancito che pubblicare commenti offensivi verso una persona sui social network è assimilabile alla diffamazione a mezzo stampa. Ciò perché il messaggio può raggiungere potenzialmente un numero elevato di persone, quindi il reato si connota come diffamazione aggravata.

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La mia avventura sul Web comincia all’età di 12 anni, quando venni completamente affascinato da internet e dall’informatica. Da subito cominciai a sperimentare tutto ciò che mi era possibile, dallo smontaggio all’assemblaggio dei computer fino allo studiare il back-end e il front-end delle pagine web. Sono appassionatamente curioso, colleziono film, manga e fumetti ed adoro internet.

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