Connect with us

Internet

Anarchist Cookbook: una ricetta per il disastro

Published

on

Anarchist Cookbook, molotov

Cos’è l’Anarchist Cookbook?

I libri di ricette possono essere molto differenti fra loro. Essi, infatti, possono spaziare dalle pubblicazioni dei grandi chef, ai volumi degli esperti di sopravvivenza fino ai compendi di ricette etniche.

Oggi, però, parleremo di un qualcosa di diverso: un libro di ricette che contiene guide su tecniche di arti marziali, progetti per esplosivi artigianali, guide sulla creazione di droghe e molto altro ancora.

William Powell

William Powell, autore del libro

Stiamo parlando dell’Anarchist Cookbook, un libro pubblicato nel 1971 dall’anarchico William Powell in segno di protesta verso il coinvolgimento statunitense nella guerra in Vietnam e che nel tempo ha ispirato numerosi atti di violenza in tutto il mondo.

Il contesto storico

I tardi anni ’60 e primi anni ’70 sono ricordati come un periodo caratterizzato da movimenti universitari e di rivendicazione di diritti civili e, soprattutto, per il profondo clima di disobbedienza civile che si respirava in qualsiasi ambito politico dell’epoca.

Ed è in questo contesto di grande cambiamento che (l’allora diciannovenne) William Powell riesce, con molta fatica, a far pubblicare la prima edizione dell’Anarchist Cookbook dall’editore Lyle Stuart, conosciuto per aver pubblicato numerosi altri testi ritrovatisi al centro di scandali come il celebre The Turner Diaries.

protesta

L’idea portante del libro è quella di poter dotare l’americano medio degli strumenti e della conoscenza per difendersi dalle minacce fasciste, capitaliste e comuniste utilizzando la violenza come mezzo per portare il cambiamento. Tuttavia numerosi gruppi di stampo anarchico denunciarono il libro per la sua visione limitata e non veritiera dell’ideologia anarchica.

I contenuti dell’Anarchist Cookbook

Le informazioni contenute nel libro furono raccolte da varie fonti, come manifesti anarchici, manuali di sopravvivenza destinati ai soldati statunitensi o interviste condotte dallo stesso Powell a veterani del Vietnam. La prima parte del testo consiste in una prefazione sull’ideologia dell’anarchismo e su come, secondo l’autore, la situazione politica dell’epoca avesse creato il bisogno di una rivoluzione anarchica. 

Nell’Anarchist Cookbook sono contenute guide sulla costruzione di esplosivi, sull’uso di armi da fuoco, sul combattimento corpo a corpo, sulla manipolazione di strumenti di telecomunicazione e anche sulla creazione di allucinogeni come l’LSD: molte delle guide però, dopo una prima occhiata, si rivelarono essere erronee.

Anarchist cookbook

Una delle illustrazioni presenti nel libro.

Per esempio, tra le ricette presenti nell’Anarchist Cookbook si può trovare quella per una sostanza psicoattiva chiamata Bananadina, che secondo il libro può essere ricavata dalle bucce di banana. La fantomatica sostanza, però, è in realtà frutto di una bufala diffusa da un giornale di Berkeley, presa per vera e riportata nel libro da Powell.

Inoltre, il libro cita in numerose occasioni metodi errati e potenzialmente pericolosi per la distillazione di sostanze, come per esempio l’uso della cottura a bagnomaria al posto di un fornello a fiamma diretta.

L’eredità del manuale

Nel corso degli anni, il manuale è stato collegato a numerosi episodi di violenza in tutto il mondo, come per esempio la strage della Columbine High School o l’Attentato di Oklahoma City. Per questo motivo, il libro fu più volte bandito in numerosi stati, e lo stesso Powell cercò di impedirne la vendita dopo essersi convertito all’anglicanesimo nel 1976.

Oggi il libro è facilmente reperibile gratuitamente su Internet e in forma cartacea su Amazon ed è considerato dalle agenzie investigative un testo perfettamente innocuo, tanto da esser definito dall’FBI come:

“Uno degli sforzi letterari più rozzi, di basso rango e paranoici di tutti i tempi”

Il vero successo del libro però avvenne solo all’avvento di Internet, quando esplose di popolarità nei server peer to peer e nelle image board come 4chan, tanto da scaturire un movimento di correzione e ampliamento che va avanti tutt’oggi.

L’autore William Powell morì nel 2016 dopo aver contribuito a un documentario sulla creazione dell’Anarchist Cookbook: un libro che, ancora oggi, porta con sé una lunga scia di sangue.

Seguici sulla nostra Pagina Facebook, sul profilo Instagram ed entra nel nostro gruppo su Telegram.
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

72 + = 78

Advertisement

Esclusive Facebook

Popolari