Connect with us

Internet

Chi è Ice Poseidon: mito da 92 milioni di views

Published

on

ice poseidon

Ice Poseidon: una celebrità nata su Internet.

Paul Denino, nato il 29 Settembre 1994, ai più noto con il nickname Ice Poseidon (creato tramite un generatore di nomi casuale a vent’anni), è uno degli streamer più influenti che abbia calcato il palco di piattaforme come Twitch, YouTube e Mixer.

Paul Denino (Ice Poseidon)

Ad oggi, con oltre 752.000 iscritti e 92 milioni di visualizzazioni, Ice Poseidon è considerato come uno dei pionieri dello streaming IRL (in real life).

La nascita su Twitch

Paul Denino non nasce come streamer irl, bensì i suoi primi streaming sulla piattaforma leader nel settore sono sessioni di gioco. Agli albori del suo debutto su Twitch, nel 2015, Denino offriva intrattenimento ai propri spettatori giocando a RuneScape.

Più avanti cominciò a portare streaming irl mentre giocava a Pokémon Go ma fu più volte temporaneamente bannato da Twitch.

ice poseidon

Nel Dicembre del 2016, quando la piattaforma di streaming annunciò la possibilità di fare streaming irl, Ice Poseidon subito ne approfittò portando per la prima volta contenuti che non riguardassero strettamente i videogiochi.

Non ebbe molta fortuna: venne bannato durante il suo primo streaming (mostrò in diretta il numero di telefono di una ragazza).

Il terzo ban fu più duro, infatti ebbe una durata di 45 giorni, durante i quali Paul decise di trasferirsi in California e dedicarsi interamente agli streaming irl.

La community intorno allo streamer ed il ban definitivo da Twitch

Come tutti gli streamers irl, Ice Poseidon si è trovato costretto a rinunciare ad una grande fetta della propria privacy.

Nonostante la maggior parte dei suoi spettatori lodavano ed idolatravano il personaggio e la persona dietro quest’ultimo, il carattere introverso di Paul Denino non era altro che un punto debole, sfruttato dagli spettatori con intenti malevoli.

Il caso più eclatante e controverso riguarda il ban definitivo da Twitch, il 28 Aprile del 2017, durante uno streaming irl il volo American Airlines 458 a Phoenix fu costretto ad un atterraggio d’emergenza a causa di una chiamata anonima da parte di uno spettatore.

L’oggetto della chiamata (a nome di Paul Denino) riguardava una bomba sul velivolo e, all’arrivo della polizia, si dimostrò nient’altro che un procurato allarme ai danni dello streamer. La notizia ha fatto il giro degli USA.

Come diretta conseguenza Twitch si vide costretto ad escludere Ice Poseidon dalla propria piattaforma: scelta molto discussa da gran parte della community e dal diretto interessato che in propria difesa citò i termini di servizio, enfatizzando la mancanza di una legge specifica sulla non divulgazione della posizione corrente dello streamer.

Il passaggio a YouTube ed i primi problemi legali

Queste le parole di Paul Denino durante l’annuncio dello spostamento su YouTube, utilizzandolo come nuova piattaforma di streaming:

“I mean, we are the Purple Army, so there’s no way we’re just gonna stop and disperse, and become irrelevant to the world […]”

Lo streamer fu seguito da una grandissima fetta del suo pubblico, cosa assai rara.

Grazie all’applicazione ed al focus sui soli streaming irl, Ice Poseidon acquisì sempre più fama (anche grazie all’implementazione di un’ulteriore possibilità di interazione con gli spettatori tramite il text to speech): questo portò inevitabilmente anche nuove ondate di seccatori, pronti a tempestare di chiamate anonime e false segnalazioni i negozi e gli alberghi che Denino avrebbe visitato.

La continuità di falsi allarmi costrinse la community a dibattere sull’impatto delle clip contenenti l’intervento delle Forze dell’Ordine e dei Servizi di Emergenza durante le dirette. Si temeva che certi video avrebbero invogliato sempre più persone a generare situazioni problematiche, quindi molte piattaforme di streaming optarono per la messa al bando di questa tipologia di video.

Ice Poseidon fu costretto a cessare l’attività di streaming in California, a seguito delle violazioni della “California recording law“: Cal. Penal Code § 632.

Inoltre, il 21 Marzo 2019, l’FBI fece irruzione nell’abitazione dello streamer in Tarzana, Los Angeles, sequestrandone tutti gli oggetti elettronici. L’accusa riguardava frode telematica.

L’arrivo su Mixer

L’1 Agosto 2019 Paul Denino, esasperato dal costante declassamento degli streamer da parte di YouTube, decide di cambiare nuovamente piattaforma: questa volta il suo sguardo si rivolge a Mixer, piattaforma di streaming appartenente a Microsoft. Qui afferma di trovarsi molto meglio.

Ice Poseidon murale

A sinistra Ice Poseidon, in un fotogramma immortalato durante uno streaming. A destra il murale fatto da Lushsux.

Oggi Ice Poseidon può vantare un totale di 752.000 iscritti e 92.294.674 visualizzazioni.

 

Seguici sulla nostra Pagina Facebook, sul profilo Instagram ed entra nel nostro gruppo su Telegram.

Classe '93. Scrivo e (raramente) parlo. Videogiocatore con esperienza oramai ventennale. Vedi che culo.

Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 + 7 =

Advertisement

Esclusive Facebook

Popolari