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Democratic Socialism Simulator: un biglietto da visita per una società Americana post-capitalista

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Democratic Socialism Simulator

Aumentare le tasse per i ricchi o rischiare la bancarotta per il governo? La tua mascotte sarà un cane o un gatto? Prendere una decisione è facile come fare un semplice swipe su Tinder, ma attento alle conseguenze! Sei il primo presidente socialista degli Stati Uniti. Riuscirai a ricostruire l’America e a mantenere il tuo posto fino alle prossime elezioni in Democratic Socialism Simulator?

Democratic Socialism Simulator : perché un “Simulator” socialista?

Non so se fosse questo l’obiettivo di Molleindustria durante lo sviluppo di Democratic Socialism Simulator, ma adesso vi racconterò ciò che sono riuscito a scoprire grazie a questo titolo. Personalmente non sono un appassionato di politica e non sono molto informato a riguardo, ma resto affascinato ogni volta che mi viene introdotta una tematica tramite strumenti indiretti, come per esempio i videogiochi.

Nel mondo reale esiste una possibilità che prevede Bernie Sanders, espressamente autodefinito “Socialista”, in combutta con Trump alle elezioni del 2020, rendendo concepibile l’idea di un mandato Democratico Socialista. C’è da dire che la maggior parte delle proposte situazionali che ci presenteranno i nostri consiglieri antropomorfi prendono spunto dalle reali basi concettuali di Bernie, ma non per questo possiamo definire il gioco come un messaggio propagandistico a favore del socialismo, dato che tutti gli avvenimenti hanno origine casuale e le conseguenze sono reazioni dirette alle scelte del giocatore.

Come dimostrato dal documento pubblicato direttamente dal produttore Paolo Pedercini in una presentazione del gioco infatti potremo vedere che non tutte le scelte socialiste hanno delle conseguenze positive, lui stesso definisce il gioco non-fanboysta.

DSS, Reigns e il filone dei “Tinder decisionisti”

D’accordo, lo ammetto, è letteralmente presa in prestito dal famoso Reigns, ma la struttura “a tessere” del gameplay è ciò che rende questo gioco semplice e rapido, soprattutto su Android, dando prioritaria importanza alle conseguenze (a breve o lungo termine) piuttosto che alle proposte stesse.

Come già accennato, nella simulazione i consiglieri che ci presenteranno le questioni politiche sono dei simpatici animali, ognuno con un ruolo in ogni settore dando il via a simbolismi di ogni genere. Per esempio, sarà un orso polare a rappresentare l’ambientalismo preoccupandosi delle emissioni di gas e dell’inquinamento, una mucca con tanto di cappello di paglia da contadino proteggerà le risorse naturali del reparto rurale eccetera.

Spetterà a noi decidere, trascinando verso l’opzione destra o quella sinistra la carta nella quale è raffigurata la loro proposta, stando attenti non solo alla reazione del Congresso o dei futuri elettori, ma anche dei nostri consiglieri antropomorfi stessi che potranno risultare delusi dalle nostre scelte arrivando persino a dimettersi.

Se in Reigns lo scopo era quello di non farsi uccidere da una insurrezione, qui l’obiettivo è quello di restare in carica fino alla vittoriosa rielezione, in caso contrario a differenza della controparte medievale perderemo ogni sostegno rendendo futile una ricandidatura, venendoci richieste le dimissioni immediate o nel peggiore dei casi verremo scortati forzatamente fuori dalla sede del governo.

Viola, verde marino e musica elettronica

Senza nessuna necessità di intasarsi di elementi, la schermata di gioco ci permette di poter analizzare costantemente il tempo restante alle prossime elezioni, la percentuale di appoggio da parte del Congresso, la situazione economica del governo e il livello di fiducia dei sostenitori. Il tutto è decorato con un tratto cartoon e minimalista, animato da una palette dei colori molto tenue.

L’HUD rafforza la sensazione di trovarsi in una simulazione semi-cyberpunk di inizio anni ’90, dove le scelte vengono visualizzate tramite dei monitor sfarfallanti dall’aspetto catodico, i nostri supporter sono racchiusi in prospettiva nello schermo di un oscilloscopio e sullo sfondo vengono visualizzati segnali sinusoidali random.

La sperimentale colonna sonora è accuratamente prodotta dal sound designer americano Jesse Stiles, che ha già collaborato con Molleindustria in altri giochi.

Democratic Socialism Simulator

Se si chiama “Socialista”, perché NON è gratis?

Democratic Socialism Simulator è attualmente disponibile su Android, macOS e Windows. No, non è gratuito… Secondo Pedercini ci sono una serie di ragioni per la quale, dopo 17 anni di videogiochi gratuiti, DSS sia la prima vera uscita commerciale di Molleindustria:

Praticamente a nessuno importa dei giochi gratuiti oggi. I siti Web non li esaminano, gli store non hanno interesse nel presentarli. Ci sono centinaia di giochi indie che escono ogni giorno. Molti di questi sono progetti studenteschi, prototipi presentati in game jam lasciati a metà[…]. È meraviglioso vedere una tale democratizzazione, ma temo che non dare un prezzo a un gioco sia sempre più visto come un modo di non attribuirgli alcun valore. […]

I giochi gratuiti non possono essere utilizzati a fini di raccolta fondi. Negli ultimi anni abbiamo visto una moltitudine di bundle di giochi messi insieme per supportare buone cause. Dal momento che tutti i miei giochi erano gratuiti, non avevo nulla da offrire e questo mi dava molto fastidio.

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24 anni, vivo in Spagna dal 2017 per mia folle scelta e dal 2018 dirigo una azienda. Non ho una laurea e non ho intenzione di conseguirla, non ho mai messo piede in una università, mi sono diplomato come tecnico informatico con un voto disimpegnatamente alto. Apprezzo i videogiochi sin dalla mia scoperta della loro esistenza, ho una forte e inconsueta passione verso il gaming mobile. Amante del cibo, del marketing, della logica, della solitudine, del rosso e del corpo umano femminile. Ma la cosa che più adoro di questo mondo è la musica, a differenza di molti, ascolto e riesco a saper apprezzare ogni forma e genere esistente.. Questo è l'1% della mia esistenza.

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