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Il contorto caso dell’esperimento di Philadelphia

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Marinaio The Philadelphia Experiment

Il “Philadelphia Experiment” sarebbe un presunto esperimento, svoltosi durante la seconda guerra mondiale,  in cui la Marina degli Stati Uniti teletrasportò il cacciatorpediniere USS Eldridge da Filadelfia a Norfolk in Virginia.

Il 28 ottobre del 1943 alle ore 17:15,  il cacciatorpediniere USS Eldridge, completa di equipaggiamento, fu oggetto di un esperimento chiamato Philadelphia Experiment, basato sulla teoria del “Campo Unificato“, conosciuta anche come “Teoria del Tutto” di Albert Einstein.

Secondo i testimoni furono montati dei generatori di magnetismo del tipo “degausser” ed una volta attivati, la nave cominciò, a scomparire avvolta in una nebbia luminiscente verdastra. Tale “nebbia” avvolse la nave che scomparve alla vista degli osservatori situati a bordo delle vicine navi S.S.Andrew Furuseth e S.S. Malay. Si formò un campo di forma sferica schiacciato ai poli, di circa 100 metri. Il cacciatorpediniere USS Eldridge fu visto apparire e sparire a Norfolk in Virginia (a circa 445 kilometri di distanza).

Al momento della rimaterializzazione della nave alcuni componenti dell’equipaggio furono ritrovati tra le lamiere della nave o tra le tavole di legno come se si fossero rimaterializzati al posto sbagliato, oltre a questo l’equipaggio subì un altro effetto devastante che continuò anche dopo l’esperimento.

Gli uomini sparivano e riapparivano improvvisamente, in ogni luogo: a casa, per strada, al bar, sotto gli occhi esterrefatti dei presenti. Per facilitare il loro “ritorno” si doveva praticare una tecnica detta “sovrapposizione delle mani“, in poche parole toccare prontamente lo sventurato per far cessare l’insolito fenomeno. Molti ebbero problemi psichici, altri addirittura furono rinchiusi in manicomi.

L’origine di questa leggenda metropolitana, che sembra un episodio di LOST, risale a varie fonti che sono state recepite nel tempo, queste fonti sono forse l’unico modo per capire qualcosa di questa strana storia.

Morris Jessup e la testimonianza di Carlos Miguel Allende

Morris Jessup

Morris Jessup autore del libro The Case for the UFO

Morris Jessup (1900-1958) è stato uno scrittore, fotografo e commerciante; ricordato per le sue teorie sull’uso delle forze elettromagnetiche nella propulsione spaziale degli UFO, affermò, che nel 1943 aveva ricevuto delle lettere da parte di un certo Carlos Miguel Allende (conosciuto anche come Carl Meredith Allen) nella quali citava l’esperimento Philadelphia.

Allende in queste lettere racconta di essere stato testimone oculare dell’esperimento mentre si trovava su una nave nelle vicinanze, la SS Andrew Furuseth, iniziò così una corrispondenza tra le due persone. Allende in un’altra lettera, firmandosi con il nome di Carl M. Allen, dichiara di non poter fornire altre prove, ma che le stesse sarebbero emerse solo tramite ipnosi di altre persone coinvolte in questo esperimento.

L'articolo di Robert Goerman

L’articolo di Robert Goerman

Nel 1980 Robert Goerman scrisse un articolo per la rivista Fate Magazine identificando Allende/Allen come Carl Meredith Allen, uno studioso di New Kensington in Pennsylvania, sofferente di un grave disturbo mentale che lo portava a costruirsi un proprio mondo di fatti inventati.

I viaggi nel tempo di Alfred Bielek

Alfred Bielek

Alfred Bielek, durante una delle sue conferenze

Nel 1990 un marinaio chiamato Alfred Bielek, confermò l’avvenimento dell’esperimento dichiarando di avervi partecipato e di esserne uno dei pochi sopravvissuti, secondo lui gli altri marinai erano spariti, ma la cosa più assurda che dichiarò fù quella di essere stato nel futuro esattamente nell’anno 2137  per circa 6 settimane e poi per circa 2 anni nel 2749. Alfred Bielek affermò di aver visto il mondo completamente diverso e fù stato aiutato da John von Neumann per ritornare nel passato.

Bielek, inoltre dichiarò durante un’altra conferenza, dedicata proprio a questo esperimento, che tutti questi ricordi confusi, erano causati dal lavaggio del cervello.

Eistein e Nikola Tesla

L’apparato teorico citato nell’esperimento sarebbe pura pseudoscienza, ed avrebbe dei vaghi collegamenti con la teoria dei campi unificati einsteiniana, o con gli studi di Nikola Tesla, l’inventore, fisico e ingegnere elettronico, ai tempi dell’Esperimento Philadelphia nel 1943 era però già morto.

Per quanto riguarda Albert Einstein, egli lavorò per la Marina negli anni quaranta, ma solo riguardo ad alcuni progetti relativi a ricerche teoriche sulle esplosioni, secondo gli appassionati di questo esperimento, aveva partecipato al progetto arcobaleno iniziato nel 1930, un esperimento segreto con il fine di deformare tramite un campo elettromagnetico il flusso della luce in una determinata area e rendere invisibile un oggetto. Dunque un esperimento precursore del Caso Philadelphia del 1943.

L’equipaggio della Eldridge

Nel 1999, durante un incontro tra veterani, l’equipaggio della USS Eldridge venne intervistato dal giornale Philadelphia Inquirer. La nave in questione, varata il 27 agosto 1943, era rimasta in porto a New York fino a metà settembre, e nell’ottobre dello stesso anno era partita per il suo viaggio inaugurale alle Bahamas rientrando a Long Island il 18 ottobre, i giornali di bordo confermano anche questa versione. La Eldridge non è mai stata a Philadelphia.

la USS Eldridge

Anche la marina militare statunitense dichiarò nel 1996 che non aveva mai condotto alcuna ricerca sull’invisibilità, sia nel 1943 che in qualsiasi altro momento.

La marina, alla ricerca di una risposta plausibile, suggerì che forse il Philadelphia Experiment era stato confuso con gli esperimenti di invisibilità alle mine magnetiche. Questo procedimento e’ appunto noto come degaussing. La marina definì il degaussing come:

“…un processo mediante il quale un sistema di cavi elettrici viene installato lungo la chiglia della nave, da poppa a prua su entrambi i lati. Una corrente elettrica misurata e’ passata attraverso questi cavi per cancellare il campo magnetico della nave. L’equipaggiamento per il degaussing era installato nella chiglia e poteva essere reso operativo ogni volta che la nave era in acque che potevano contenere mine magnetiche…”

Il film

Locandina del film the philadelphia experiment

Locandina americana del film “The Philadephia Experiment”

Il film “The Philadelphia Experiment“ racconta di due uomini che riescono a viaggiare nel tempo, dopo la scomparsa di una nave da guerra statunitense nel corso di un presunto esperimento di teletrasporto nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, conosciuto come l'”Esperimento di Philadelfia“.

Il film è diretto da Stewart Raffill, ed ha avuto anche un seguito chiamato Philadelphia Experiment 2, ambiento nove anni dopo il primo film.

L’esperimento di Philadelphia su internet

Attualmente sul web è possibile trovare molti siti che parlano di questo Esperimento Philadelphia, il più interessante si chiama de173.com invece su internet archive si trova un documento ufficiale dove viene smentito.

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Alieno Nerd che ha lavorato dentro un museo di videogiochi sotto copertura. Attualmente si dedica all'esplorazione spaziale alla ricerca della nerdaggine pura. Adora la birra.

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